SE QUESTI TACERANNO, GRIDERANNO LE PIETRE

Di Cristina Vonzun



Il Papa invita tutti i giovani a riunirsi nelle proprie diocesi, in occasione della XIII Giornata Mondiale della Gioventù. Alla vigilia della Domenica delle Palme e la Domenica stessa in tutto il mondo, raccogliendo l'invito del vicario di Cristo, le diverse Chiese locali e i rispettivi vescovi accompagnano i giovani in grandi celebrazioni comunitarie. Anche a Lugano, Sabato 4 aprile prossimo, ci riuniremo per dare testimonianza della nostra fede in Cristo compiendo il gesto del "Cammino della Speranza".

La Pastorale giovanile ha voluto scegliere questo momento per i giovani che hanno già ricevuto il sacramento della confermazione, come occasione per incontrarsi a pregare e a rendere pubblica la propria fede, attraverso un cammino simbolico per alcune strade di Lugano, guidato da una grande croce illuminata. Ci saranno delle testimonianze che verranno raccontate da giovani ai giovani. Questo avverrà pubblicamente, in piazza Dante. La scelta di quest'anno è caduta sul "farsi testimoni di Cristo nella città",per cui abbiamo dato spazio alle parole, ai canti e alle preghiere in mezzo al vivere quotidiano di chi quella sera avrà occasione di transitare per il centro di Lugano. Il gesto della testimonianza pubblica e comunitaria, rischia di essere soggetto a fraintendimenti se non viene inserito in un cammino personale e comunitario di fede. Esso costituisce, fin dalle origini, un elemento decisivo dell'esperienza cristiana. La frase detta da Gesù nel Vangelo di Luca, scelta come titolo a questo articolo, ci aiuta a non sentirci "esonerati" nei confronti di questo impegno di fede. Non per niente, è raccontato nel Nuovo Testamento, che gli apostoli, ricevuto lo Spirito Santo il giorno della Pentecoste, uscirono per le strade affollate di Gerusalemme a testimoniare pubblicamente il nocciolo della fede cristiana: la morte e risurrezione di Cristo. Essendo la testimonianza intimamente connessa con la presenza dello Spirito Santo tra noi e in noi, ripreso dal Papa nel suo messaggio ai giovani, quale "Spirito di santificazione, ... di testimonianza ..., di verità ... di unità", un popolo di credenti che si raduna e cammina insieme guidato dalla croce di Cristo, manifesta il volto concreto di quell'intima comunione in Cristo che lega i fedeli tra loro e che assume a mezzo dei sacramenti il volto concreto della Chiesa, che si rende presenza e testimonianza nel mondo. Il giovane invitato a questo gesto non partecipa ad un corteo pubblico come tanti altri, ma ha l'occasione, se ben spiegata, di vivere la dimensione della propria Chiesa locale, luogo concreto dove Cristo ci chiama ad incontrarlo nel volto preciso d una compagnia di fratelli e sorelle che insieme dicono e vogliono dire per una sera quella che è la scelta della loro vita: seguire il Signore nelle strade del mondo di oggi, con tutto quello che comporta a livello di scelte personali e comunitarie. Dobbiamo allora dimenticare l'idea del gruppone di bravi ragazzi da oratorio che va a fare la "sfilata annuale", ma in un'epoca dove il cristianesimo viene progressivamente rinchiuso nelle 'riserve indiane' (espressione rubata al Vescovo Eugenio), dobbiamo calarci con tutto noi stessi nel significato ecclesiale del nostro camminare insieme, come Chiesa con tutte le nostre fragilità umane, in mezzo ad un mondo che non ci concede sconti. Così, un gesto di poche ore riassume la nostra vita, il nostro essere personale e comunitario in mezzo al mondo e il nostro giocarci l'unità, dono di Cristo, nei rapporti tra i nostri gruppi ecclesiali, i nostri movimenti, le nostre associazioni.
Nelle strade di Lugano amici più grandi, racconteranno come il Signore ha avuto una parola importante
per la loro vita. Dai allora, scollati dal solito Sabato sera e vieni con noi! Informazioni pratiche: Cammino della Speranza 1998: Lugano, inizio nelle Chiesa della Madonna degli Angeli Sabato 4 aprile 1998 con ritrovo ore 19.45 e conclusione verso le 22.30 in Cattedrale. Percorso attraverso le vie del centro di Lugano.