anno XXII, n.5 - novembre / dicembre 2003

Download rivista completa (2.35 MB)

clicca sui titoli degli articoli per scaricarli interi in formato .pdf

ELENCO DI TUTTE LE EDIZIONI APPARSE FINORA


Programmi occupazionali: responsabilità continua
di Marco Fantoni

Quando parliamo di disoccupazione in riferimento ai nostri Programmi Occupazionali, non possiamo tralasciare di pensare al mercato del lavoro da cui le persone che accogliamo provengono.

Mercatini: storie incrociate
di Dani Noris

Quante ore ha passato Rossella in questi quindici anni di volontariato al mercatino di Via Bagutti a Lugano? Un calcolo approssimativo e per difetto mi dà 9750 ore. E se aggiungiamo le ore di presenza di Clara, Franca, Fede, Mirella, Donata, Marina e Carla? E se andassimo a ricercare i nomi di tutte le persone che nel corso di questa lunga storia del mercatino hanno fatto del volontariato?

A Natale scegli i tuoi regali tra le proposte del commercio equo
di Dani Noris

Pantofole in feltro dai colori allegri e dalle forme originali, pullover, sciarpe, scalda muscoli, guanti, tutto rigorosamente in alpaca morbidissima, foulard di seta ricamati a mano, camicette, gonne e pantaloni di shantung, collane, braccialetti, anelli di ogni genere, pashmina di chashmire pregiato, animaletti scolpiti nella pietra, raffinate statue in ottone, vasi in terracotta realizzati secondo le tecniche Maya, miele e caffè del Sud America, mango delle Filippine … e tanto altro ancora


Per l'anno del disabile l'unica difesa: l'inferno?
di Dante Balbo

L’anno del disabile ha ammorbato come una ameba, come un parassita onnivoro alimentato dall’insaziabilità mediatica, tutti i nostri giorni, tanto che qualcuno, forse addirittura qualche disabile, i soliti ingrati, non vede l’ora che finisca.
Ma poteva Caritas Ticino che il disabile ce l’ha in casa, con l’etichetta DOC attaccata al collo che sembra un vino d’annata, tralasciare questo tema, dopo che ci ha fatto addirittura una pubblicità sull’accessibilità alla cultura?
Naturalmente no, quindi bisognava occuparsene, senza fanfare, senza scoprire l’acqua calda, ma senza nemmeno demolire tutto, tanto per il gusto di essere “diversamente abili”.
Quello che ne è venuto fuori sono due trasmissioni su Tele Ticino, andate in onda nelle puntate di Caritas Insieme del 15 e del 21 novembre, durante le quali abbiamo ascoltato cose abbastanza sconcertanti, dalla bocca di filosofi, educatori, psicoanalisti.


Rifugiati non dimentichiamoli
di Paolo Cereda

All’inizio di quest’anno (rivista 1-2003) vi avevamo proposto un articolo sui rifugiati, prendendo spunto dal Messaggio del Papa per la 89a giornata mondiale del migrante e del rifugiato ed alcune riflessioni in seguito alla votazione federale del 24 novembre 2002 in materia di richiedenti l’asilo.
Ritorniamo ora sull’argomento, con un articolo a più ampio respiro redatto da Paolo Cereda, già collaboratore della Caritas Italiana con cui abbiamo cooperato per un progetto in Ruanda ed ora coordinatore dei programmi del Jesuit Refugee Service (JRS) a Roma, il Servizio per i rifugiati dei Gesuiti. (www.jrs.net)
Cereda propone alcune riflessioni su come oggi è visto o meglio non visto il rifugiato; in quale situazione sopravvive nei Campi, il business della ricostruzione e dell’ “impresa umanitaria”, l’influsso dei media.
L’obiettivo del JRS è anche quello di rilanciare la problematica dei rifugiati, tema che a poco a poco sembra essere messo in un angolo per poi rilanciarlo in momenti elettorali

Editoriale

Merry Christmas, finché ce lo lasciano dire

Buon Natale, Merry Christmas a tutti, ripetiamocelo almeno fino a quando ce lo lasceranno dire.
A Natale Caritas Insieme TV compie nove anni. Sabato 21 dicembre andrà infatti in onda su TeleTicino la 470esima puntata interamente prodotta e realizzata in casa Caritas Ticino col suo studio e con i suoi operatori che oltre al lavoro sociale classico fanno anche questa rivista e Caritas Insieme TV.

CULTURA E COMUNICAZIONE

La speranza senza peli sulla lingua
di Dante Balbo

Il coraggio di parlare di temi come globalizzazione, new economy, migrazione, multiculturalità, senza ovvietà, luoghi comuni e sentimentalismi in un libro di Christian Albini, che accetta la sfida per la Chiesa e ha davvero qualche cosa da dire.

Bagliori d'nfinito, pillole liturgiche
di Dante Balbo

Incrocia le ditae... spera. Per entrate nel cuore di Dio, basta un setgno di croce.

Non giochiamo con la rete
di Roby Noris

Terza puntata sui giochi in internet sempre per approfondire il tema della comunicazione in rete, o meglio della comunicazione in generale, tre articoli e una puntata televisiva di Caritas Insieme TV sul tema con gli stessi protagonisti, due miei figli, Basilio e Gioacchino, e un amico Enea.

Vivere su internet
di Basilio Noris

Prologo: I sacchi a pelo erano già in macchina, stavamo preparando i panini per la cena, lo spuntino di mezzanotte e il casse-croute delle 3 di mattina. Tante coperte perché il freddo invernale si avvicina, un paio di batterie per il portatile, “eNe ricordati di prendere su il cavo per collegare i Gamebo”. Possiamo partire.

Armi di distrazione di massa
di Jean Pierre Candeloro

“America’s Army è uno dei 5 videogiochi d’azione on-line più popolari. Fornisce ai giocatori la più autentica esperienza militare disponibile, dall’esplorazione del perfezionamento dei soldati nell’addestramento individuale e collettivo, fino al loro dispiegamento in missioni simulate nella Guerra del Terrore”

Ma che cosa se ne fanni i poveri di internet
di Giovanni Pellegri

Da alcuni anni gli organismi internazionali dibattono sul divario che si sta creando tra coloro che hanno a disposizione Internet e i nuovi mezzi di comunicazione e coloro che invece non ne dispongono. Le disuguaglianze nella diffusione di Internet preoccupano gli organismi internazionali, i governi e le ONG che utilizzano l’espressione “frattura digitale” (digital divide) per indicare questo nuovo fossato. Un divario che si è creato in pochi anni ma che appare già incolmabile. Il dibattito culminerà il prossimo 10-12 dicembre 2003 con il Vertice Mondiale dell’ONU sulla società dell’informazione a Ginevra.

Ong e comunicazione

Come comunicano le ONG, grandi e piccole o come dovrebbero comunicare? Carta stampata, o televisione e Internet? Alcuni degli interrogativi posti nel quadro di una iniziativa della FOSIT sul tema delle ONG (organizzazioni non governative) e la comunicazione con una serata televisiva a Caritas Insieme sabato 4 ottobre 2003. Trenta studenti americani con Claudio Naiaretti, segretario della Fosit, nel Sigrid Undset Club, dialogavano con gli ospiti dello studio a Pregassona: Earl Nolte direttore del SIT, Roby Noris direttore di Caritas Ticino e Pio Wennubst della DSC.

IMPEGNO SOCIALE E POLITICO

Tempo di somme
diRoby Noris

Fine d’anno e si tira qualche somma. E i conti tornano. Guardando, come si è fatto durante l’ultima assemblea di Caritas Ticino, all’andamento finanziario dell’anno in corso, del precedente chiuso e del prossimo preventivato, si può essere soddisfatti.

Violenza giovanile
diCarlo Doveri

Da alcuni anni si moltiplicano gridi d’allarme attorno al presunto aumento della violenza e della delinquenza tra i giovani e dei giovani in genere.
Sembra trattarsi di un fenomeno che investe tutte le società cosiddette avanzate che in generale si identificano con il mondo occidentale, dove si coniugano benessere finanziario, forte urbanizzazione, alto livello di accesso all’istruzione, alta accessibilità ai media (televisione, internet e stampa) unitamente a tensioni etniche, sacche di povertà, disoccupazione fluttuante ecc.

FINESTRA DIOCESANA

La croce e l'icona delle Giornate Mondiali della Gioventù in Ticino
di Cristina Vonzun

Nell’agenda di Giovanni Paolo II due date sono sempre fisse anche se in attesa di conferma per via delle sue condizioni di salute: il 5 e il 6 giugno 2004 a Berna, in Svizzera dove avrà luogo l’incontro nazionale dei giovani cattolici che segue quello svolto nel 1998 sul Monte Tamaro in Ticino.

SANTI DA SCOPRIRE

Benedetta Bianchi Porro
di Patrizia Solari

Scrivo nel giorno di Ognissanti (anche questo un modo per santificare le feste...) e sono grata a questo compito che mi permette di tenere lo sguardo fisso sull’essenziale. La trasmissione televisiva di Caritas Insieme ci ha fatto incontrare la figura di Benedetta Bianchi Porro e di fronte a una presenza come la sua, nell’incontro possibile con i suoi famigliari, guardando il modo con il quale ha potuto vivere la sua condizione di sofferenza, diffondendo attorno a sé la pace, non si può non essere richiamati al senso e alla verità delle cose e dire, con le sue parole: “Basta credere per vedere tutto in un’altra morbida luce.”

Abbiamo letto per voi: Vita con Madre Teresa
di Cristina Vonzun

Molte parole si sono spese in questo periodo per cercare di descrivere il volto sorridente e raggiante di Madre Teresa, quel volto esposto sull’arazzo della loggia della Basilica di San Pietro, lo scorso 19 ottobre giorno della beatificazione.